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In occasione dell’uscita del nuovo album ‘Black Salt’ ritornano al Bravo i Kiiōtō, progetto musicale di Lou Rhodes, cantante, compositrice e fondatrice dei Lamb, e il multipremiato cantautore e tastierista Rohan Heath.
Questo nuovo disco getta una rete ampia e profonda nelle storie che racconta. Il singolo di debutto Butterfly è una critica oscura e meditabonda di un narcisista, con il suo basso penetrante, gli accordi spigolosi e il motivo a campana che creano un brivido claustrofobico. Al contrario, Zero Gravity – ispirato al romanzo “Orbital” di Samantha Harvey, vincitore del Booker Prize – si lancia nello spazio, riflettendo sull’esperienza trasformativa dell’orbita terrestre, con la sua intro ritmata che lascia il posto a una batteria spazzolata e a un ritornello vocale denso. Little Axe racconta le sfide di crescere giovani uomini in mezzo alla minaccia della violenza nella vita urbana, con un accompagnamento di chitarra soul e congas, mentre White Noise evidenzia la presa dei social media sulla mente moderna, con un ritmo staccato e un pianoforte astratto. Lost Map riflette sui risultati dei test del DNA che il duo ha effettuato alla ricerca di una comprensione più profonda delle loro diverse eredità, sullo sfondo di un pianoforte spazioso e di una tromba con sordina. La traccia di chiusura Five Eight trasmette la dolorosa perdita della madre di Heath, con la voce di Rhodes messa a nudo su uno scintillante Wurlitzer.
Gli arrangiamenti rimangono essenziali e audaci, orientandosi verso il jazz, il broken beat e le texture soul, con riferimenti diversi come Carole King, Khruangbin e Alice Coltrane. L’album risultante è impossibile da definire per genere, ma è fuso dall’interazione unica tra la sensibilità melodica di Heath e l’inimitabile voce di Rhodes.
Riguardo alla realizzazione del disco, Heath afferma: “La creazione di Black Salt non è stata facile. Eppure è nato proprio dal conflitto, dalla tensione e dall’introspezione. A volte sembrava che due pianeti si scontrassero; una nuova stella forgiata dal caos e dal calore, più luminosa della somma di quelle distrutte“.
“È stato un rito di passaggio“, aggiunge Rhodes, “che spesso ci ha portato in luoghi situati ben oltre la nostra zona di comfort. Il risultato, però, è un album di cui non potremmo essere più orgogliosi“.
‘Black Salt’ vede la partecipazione delle eccellenze del jazz-soul, del trip-hop & funk della scena londinese: il chitarrista Hawi Gondwe (Amy Winehouse), il contrabbassista Andy Hamill (4 Hero, Carleen Anderson), il batterista Mykey Wilson (Corinne Bailey Rae) e persino David Arnold, celebre compositore di varie colonne sonore dei film di James Bond.
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LOU RHODES voce, percussioni, chitarra
ROHAN HEATH piano / tastiere
JON THORNE (LAMB) basso