Questo nuovo lavoro occupa un posto speciale nella lunga esperienza musicale della band, soprattutto per il modo in cui esplora il potere della parola nella sua forma più compiuta. Se già nel primo album i Ridillo avevano sfiorato il tema della poesia musicata con “Il poeta si diverte” di Aldo Palazzeschi, in una chiave goliardica e leggera, allora non potevano immaginare che proprio quel brano sarebbe stato il seme di un intero progetto che oggi, dopo decenni, prende finalmente vita.
“Poesie Orecchiabili” è una raccolta di poesie-da-ascoltare inserite in un contesto funk-soul, da sempre cifra stilistica della band. I testi sono tratti da autori diversi per epoca, stile e visione: dai poeti classici a quelli contemporanei, fino a chi ha fatto del nonsense e del gioco verbale un’arte, tanto da essere anch’egli, in qualche modo, poeta.
Il risultato è un disco ricco di sorprese, reso ancora più speciale da numerose collaborazioni — con musicisti, attori e poeti — che hanno accettato l’invito dei Ridillo a partecipare a questo gioco musicale e letterario, contribuendo a renderlo credibile, vivo e profondamente originale.
“Poesie Orecchiabili” non è solo un album: è una festa per le orecchie e per l’anima, in perfetto stile Ridillo.